Il Modello dell'Autoconsumo Diffuso

Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un soggetto giuridico autonomo basato sulla partecipazione aperta e volontaria di cittadini, PMI, enti locali e del terzo settore. L'obiettivo primario è fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello comunitario, piuttosto che profitti finanziari.

La Condivisione Virtuale dell'Energia

La condivisione dell'energia non avviene tramite una rete elettrica privata. Tutti i membri continuano ad utilizzare la rete di distribuzione pubblica preesistente. La condivisione è virtuale ed è calcolata su base oraria: il GSE rileva quanta energia viene immessa in rete dagli impianti della CER e quanta energia viene consumata contemporaneamente dai membri allacciati alla medesima Cabina Primaria.

I Tre Ruoli Principali nella CER

1. Consumatore

Membri (famiglie, uffici, negozi) che non possiedono impianti di produzione ma consumano l'energia pulita condivisa dagli altri membri della comunità, beneficiando della redistribuzione degli incentivi statali GSE.

2. Produttore (Producer)

Soggetti che installano impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili e li mettono a disposizione della comunità per immettere energia pulita in rete durante le ore diurne.

3. Prosumer

Membri che possiedono sia un impianto di produzione (es. fotovoltaico sul tetto di casa o dell'azienda) sia utenze di consumo. Autoconsumano istantaneamente parte della propria energia e condividono il surplus con il resto della CER.

I Vantaggi Economici ed Ambientali

La vicinanza tra produzione e consumo riduce le perdite di trasmissione sulla rete nazionale. Per incentivare questo comportamento virtuoso, il GSE riconosce alla Comunità due benefici per 20 anni:

  • La Tariffa Incentivante: Un contributo economico per ogni kWh di energia condivisa (prodotta e consumata nella stessa ora sotto la medesima cabina primaria).
  • La Restituzione degli Oneri di Rete: Un rimborso per i costi di trasporto dell'energia non sostenuti, quantificato annualmente da ARERA.